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La presente per invitarvi alla condivisione del video dello spot realizzato dal Parco Naturale Regionale Dune Costiere ‘da Torre Canne a Torre San Leonardo’ e promosso dall’Agenzia Regionale al Turismo Pugliapromozione, per far conoscere a tutti i valori di una comunità intera che si impegna quotidianamente per custodire la bellezza del territorio, nel solco della sostenibilità. 

Ecco il link:

https://www.facebook.com/viaggiareinpuglia.it/videos/10154081293751324/ 

Martedì 28 Marzo a Roma

Il convegno, in linea con gli obiettivi del progetto ImPACt, intende sensibilizzare sul tema della sicurezza alimentare e informare su come la PAC promuova e sia a sostegno di questo valore, che rappresenta una delle priorità della Commissione europea. Nell’occasione verranno anche presentate alcune eccellenze delle produzioni italiane.

Tra gli obiettivi principali di ImPACt e del convegno anche quello di riconoscere e riscoprire la bellezza e l’eccellenza dei territori rurali italiani, l’agricoltura di qualità e sostenibile, che tiene conto della salute dei cittadini e non può essere prigioniera degli interessi delle multinazionali del cibo globalizzato e degli ogm. 

Domenica 26 marzo i prodotti e le delizie delle aziende a Marchio Parco si potranno gustare sulla stessa tavola, dopo aver partecipato ad una delle escursioni in programma dalla mattina.

Masseria Narducci, insieme al Parco Naturale Ragionale Dune Costiere ´da Torre Canne a Torre San Leonardo´ e alle sue cooperative certificate CETS, organizza una giornata di visite guidate negli habitat del Parco con pranzo finale. Percorsi che si concluderanno dunque a Masseria Narducci, dove gusterete pietanze dai sapori autentici, realizzate con i prodotti biologici provenienti dalle varie aziende presenti nel Parco.

I tour partiranno alle 9.30 dall´Albergabici, Centro Visite del Parco (ex Casa Cantoniera Anas), e proseguiranno con una passeggiata nel Parco tra masserie e Dolmen. 

Si accettano prenotazioni per l’escursione con pranzo, o per il solo pranzo.  Info: 334 7224485, 327 5785185,   mail: info@agriturismonarducci.it , info@maderabike.com, info@parcodunecostiere.org.

 A candidare le proprie foto più uomini che donne. Tra i parchi più fotografati quelli duramente colpiti dai terremoti: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. 

C’è tempo fino al 21 marzo 2017 per partecipare al concorso fotografico “Obiettivo Terra” sui Parchi nazionali e regionali italiani, promosso in occasione della Giornata mondiale della Terra da Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione UniVerde, in collaborazione con la Società Geografica Italiana. 

La cerimonia di premiazione si terrà il 21 Aprile (per celebrare l’Earth Day del 22 aprile) per valorizzare le nostre bellezze naturali e sostenere le attività delle aree protette, la promozione del turismo sostenibile e responsabile nonché la conservazione delle locali tradizioni agricole, artigianali, storico-culturali e di tutela ambientale. 

Al momento, i parchi più fotografati sono quelli colpiti dai terremoti: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. 

Il vincitore del concorso sarà decretato da una giuria di esperti. Il vincitore riceverà un premio in denaro di 1000 € e una targa premio. La foto vincitrice sarà esposta con gigantografia a Roma, inserita nella mostra e sul calendario 2018 e usata per la copertina della pubblicazione dell’edizione 2017. Sono previste anche 5 menzioni: area costiera; paesaggio agricolo; alberi e foreste, animali, fiumi e laghi e una menzione fuori concorso, in collaborazione con Marevivo per la categoria “Foto subacquea”. 

Le menzioni speciali istituite per l’anno 2017 sono: Borghi (Un premio alla più bella foto di un borgo all’interno di un parco nazionale o regionale, in collaborazione con l’Associazione “I borghi più belli d’Italia); Difesa del suolo (Un premio in collaborazione con la Società Italiana di Geologia Ambientale – SIGEA alla foto che meglio rappresenti elementi naturali o di ingegneria naturalistica volti a contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico nei parchi nazionali e regionali italiani); Earth Day (Il premio alla più bella foto scattata in un parco nazionale o regionale da uno studente che abbia conseguito almeno 6 crediti universitari in geografia per celebrare il 150° Anniversario della Società Geografica Italiana); Madre Terra (Un premio alla miglior foto scattata nei parchi nazionali e regionali colpiti dagli episodi sismici del 2016); Turismo sostenibile (2017 Anno Internazionale ONU del Turismo Sostenibile). 

I vincitori delle menzioni e delle menzioni speciali riceveranno una targa premio e l’inserimento della foto nella pubblicazione, nella mostra e sul calendario 2018.  

Nell’ex Macello della Città Bianca la XXII edizione del concorso tra i migliori extravergini biologici del mondo. Ricco il programma con mostre, incontri e laboratori

Un lungo weekend sull’olio biologico, con le sue eccellenze da tutto il mondo, in una cornice ricca di eventi collaterali, fra incontri, laboratori, mostre, gastronomia, itinerari. Ricco il programma del XXII Premio Biol, il concorso internazionale per i migliori extravergini ecocompatibili in calendario quest’anno a Ostuni, dal 17 al 22 marzo.

L’evento - organizzato dal CiBi, e promosso dall’assessorato all’Agricoltura delle Regione Puglia e dalla Camera di Commercio di Bari - si terrà nella Cittadella del Biol, nell’ex macello comunale ora Centro Polifunzionale Gal Alto Salento (Strada Statale 16, km 876).

Qui, partendo dalla sezione concorsuale, la giuria internazionale formata da 30 esperti di tutto il mondo - ma in molti casi anche operatori e stakeholder - valuteranno gli oltre 350 olii in concorso da 15 Paesi: Albania, Arabia, Argentina, Cile, Croazia, Egitto, Grecia, Israele, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia, Usa, oltre naturalmente all’Italia (una sessantina i pugliesi in gara).

Si parte giovedì 17 marzo giornata di apertura organizzata dal Parco Dune Costiere, con una conversazione in inglese con Graham Rooney, esperto assaggiatore che parlerà ai produttori olivicoli-oleari e agli inglesi residenti in Puglia (l’incontro è aperto a tutti), sull’analisi sensoriale degli oli bio attraverso assaggi nella cornice del Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, nel centro storico di Ostuni, in occasione anche della mostra di olii biologici esposti all’interno delle teche museali.

Interessanti appuntamenti, come quello dal titolo ‘Diamo un Voto al Tuo Olio’ iniziato lo scorso sabato 11 marzo e che si ripeterà nel prossimo weekend, durante il quale, per le strade di Ostuni, tutti i cittadini potranno consegnare campioni del loro olio per farli analizzare gratuitamente e ritirare i risultati nella Cittadella del Biol durante la manifestazione (maggiori info sul sito www.premiobiol.itwww.parcodunecostiere.org e sulle pagine Facebook ‘Premio Biol’ e ‘Parco Dune Costiere’).

Oltre alla mostra Biolinnova e alla tavola rotonda “La difesa dell’olivo biologico e la Xylella”, il programma è vario, prevede la mostra degli oli in concorso; corsi gratuiti di analisi sensoriale di miele, pane e olio bio; open bar con assaggi guidati di olio e miele; bistrot con ristorazione bio; laboratori di produzione di sapone ed estratti naturali, e di stampe naturali su carta e stoffa con i colori delle piante del Parco delle Dune Costiere; analisi gratuita degli extravergini portati da casa; corner espositivi tematici; itinerari a piedi per la Città Bianca o in bici attraverso le bellezze del Parco. Durante tutta la kermesse, ci saranno stand di aziende a Marchio Parco e Marchio CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile) all’interno della Cittadella del Biol, tra cui Labo Naturae con la produzione dei suoi saponi artigianali fatti con estratti di essenze naturali del Parco e Gran Teatro del Click Nature&Food che realizzerà stampe naturali su carta e stoffa con i colori delle piante del Parco delle Dune Costiere. Oltre ai laboratori, anche escursioni con la Cooperativa Gaia dai Giadini della Grata fino al centro storico ostunese e in bici con MadEra Bike tra le bellezze nascoste del Parco, partendo dall’Albergabici (è possibile consultare il programma sulle Pagine Facebook e sui siti internet indicati sopra). Il Parco delle Dune Costiere con l’associazione Passoditerra e Gran Teatro del Click organizzano una mostra etnobotadica con le erbe spontanee commestibili delle aree rurali del Parco.

In chiusura i riconoscimenti, tra cui: il Premio Biol al miglior olio dell’annata; il BiolPack, assegnato da una specifica giuria al miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara, più vari riconoscimenti territoriali e tematici, come il BiolKids, riservato ai giovani palati delle scuole elementari.

Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Ifoam e AgribioMediterraneo. L´Ente Parco delle Dune Costiere è partner insieme al Comune di Ostuni, al Gal Alto Salento, Università di Bari e di Foggia, Associazione Dialoghi Fluidi, Fondazione Dieta Mediterranea, Itas Pantanelli di Ostuni, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap, Rete Utile Buono e Bio. 

Il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, in collaborazione con l’Azienda Apistica “Alveare Bianco” di Ostuni, organizza un corso base teorico-pratico di Apicoltura Biologica rivolto a persone che intendono avvicinarsi all’affascinante mondo delle api e ad apicoltori principianti che vorrebbero perfezionare le tecniche di conduzione apistica.

Il presente corso ha come obiettivo quello di diffondere la cultura dell’apicoltura e dell’importanza di salvaguardare le api. Per chi già alleva le api, il corso rappresenta un’occasione di apprendere le migliori tecniche di conduzione dell’alveare e le strategie di controllo delle avversità delle api presenti e futuri.

L’attività apistica è un’attività agricola ad impatto benefico sul territorio in quanto le api sono i garanti della biodiversità, ovvero il sistema immunitario del pianeta. Anche solo per questo motivo andrebbero conosciute meglio insieme al lavoro dell’apicoltore, colui che ne garantisce la sopravvivenza. L’apicoltura, lungi dall’essere un’attività marginale, va quindi riscoperta ed incentivata in quanto rappresenta una valida attività economica per zone marginali e aree protette e un’opportunità di crescita per le masserie didattiche.

Durata: il corso, della durata di 28 ore, è strutturato in 8 incontri (4 teorici e 4 pratici).

Sede: le lezioni teoriche si terranno presso l’Albergabici, ex casa cantoniera sulla SS16 all’altezza di Montalbano, mentre le lezioni pratiche si svolgeranno presso l’apiario dell’Azienda Apistica “Alveare Bianco” di Ostuni.

Docente e responsabile del corso: dott.ssa Maria Donnaloia

Modalità di iscrizione: contattare la dott.ssa Donnaloia all’indirizzo e-mail mariadonnaloia90@gmail.com o al numero 392 8082738.

Calendario e programma

Durata corso: 28 ore (14 di teoria + 14 di pratica)

I° INCONTRO - teoria

Sabato 18  marzo ore 15:00-19:00 (4ore)

Presentazione del corso. Origine ed evoluzione delle api e dell’apicoltura. Sistematica: specie, razze e relativa distribuzione geografica, ibridi. La società delle api: divisione in caste. Nozioni di anatomia, fisiologia ed etologia di Apis mellifera ligustica. Il Superorganismo Alveare: ciclo vitale, sviluppo e compiti delle tre caste (regina, operaie e fuchi). Fisiologia sociale delle api. Sciamatura.

II° INCONTRO - teoria

Sabato 1° aprile ore 15:00-19:00 (4 ore)

Materie prime (nettare, polline, melata, propoli, acqua) e principali piante di interesse apistico dell’Italia e della Puglia. I prodotti dell’alveare. Rapporto tra Apicoltura, Agricoltura e Ambiente. Nomadismo, servizio di impollinazione e relative problematiche. Le api come bioindicatori della qualità dell’ambiente. Cosa vuol dire produrre in bio, l’importanza della biodiversità.

III° INCONTRO – teoria

Sabato 8 aprile ore 15:00-18:00 (3 ore)

Le avversità delle api: buone pratiche sanitarie come prevenzione delle malattie. Principali patologie e parassitosi delle api e loro diagnosi e gestione. Cenni di normativa sanitaria. Cenni di normativa apistica regionale e nazionale.

IV° INCONTRO - teoria

Sabato 15 aprile ore 15:00-18:00 (3ore)

Arnie e attrezzature apistiche per l’apicoltura razionale. Come, quando e dove installare un apiario. Calendario apistico e problematiche di conduzione degli alveari.

V° INCONTRO - pratica

Sabato 22 aprile ore 14:00-17:00 (3ore)

Come si visita un alveare. Analisi del favo, riconoscimento e ricerca della regina. Valutazione della forza delle famiglie. Ripresa primaverile delle famiglie. Principali lavori in apiario primaverili. Sciamatura e controllo della sciamatura.

VI° INCONTRO - pratica

Sabato 29 aprile ore 14:00-18:00 (4 ore)

Visita degli alveari, gestione delle principali problematiche (orfanità, riunioni, sostituzione regina, prevenzione e controllo del saccheggio). Nutrizione degli alveari. Posa e ritiro dei melari.

VII° INCONTRO - pratica

Sabato 29 aprile ore 14:00-18:00 (4 ore)

Valutazione dello stato di salute degli alveari, come diagnosticare le principali malattie. Valutazione del livello di infestazione della varroa e tecniche di controllo.

VIII° INCONTRO – pratica

Sabato 13maggio ore 15:00-19:00 (3ore)

Le diverse fasi di lavorazione del miele presso il laboratorio di smielatura.

Le date e gli orari delle attività pratiche in apiario potrebbero subire variazioni in caso di condizioni meteorologiche avverse. 

È iniziato dalla scuola elementare San Benedetto e dal plesso Andrea Pazienza di San Severo (Foggia) il ciclo di lezioni in campagna alla scoperta degli ulivi e del paesaggio tipico della Puglia, destinato ai piccoli di sei scuole primarie della regione; nei prossimi giorni, anche gli altri cinque istituti coinvolti (per un totale di 450 bambini) completeranno il percorso formativo, seconda parte del progetto ‘Dall’Assaggio al Paesaggio’, promosso dall’Associazione Culturale Passione Extravergine, che in Puglia si occupa  da diversi anni di cultura olearia (gruppo Fb – Passione Extravergine) nei suoi molteplici aspetti, paesaggistici, agricoli, alimentari, culturali e antropologici, che fanno del paesaggio olivicolo pugliese un vero e proprio patrimonio museale a cielo aperto.

Dopo una prima parte in aula nei mesi scorsi, i bambini, guidati da animatori ambientali e con il supporto della produttrice olivicola Lidia Antonacci, hanno potuto apprendere la varietà delle cultivar locali e toccare con mano gli ulivi, scoprendo l’unicità e l’importanza di quello che è molto più di un semplice albero, acquisendo così la consapevolezza dell’importanza emotiva e valoriale di questo paesaggio e anche la necessità di conoscere un alimento antico e salutare come l’olio extravergine d’oliva. Alla fine del percorso didattico, i piccoli dovranno produrre un elaborato artistico che interpreti e definisca le emozioni provate; gli elaborati parteciperanno a una competizione in cui risulterà vincitrice l’intera classe del bambino premiato.

Il percorso didattico è stato realizzato in collaborazione con i Comuni di Lecce, San Severo e il Parco delle Dune Costiere, che hanno realizzato una rete di sostegno per la nuova annualità dell’iniziativa (solo i Comuni di Bari e di Ruvo non hanno finanziato il trasporto dei piccoli studenti in campagna) e viene costantemente monitorato e valutato dalla prof.ssa Gabriella Falcicchio, docente di Pedagogia Interculturale e della Comunicazione presso l’Università di Bari Aldo Moro, che sta raccogliendo ed elaborando i dati raccolti: i risultati saranno presentati nel corso dell’evento finale, aperto alla cittadinanza e organizzato dal Dipartimento di Scienze Agro Ambientali e Territoriali, il prossimo 6 marzo a Bari, nell’Ex Palazzo delle Poste dell’Università, e messi a disposizione delle amministrazioni locali che ne facciano richiesta; si parlerà, inoltre, dei due elementi che contraddistinguono il percorso, ovvero olio extravergine e paesaggio, in un’ottica di sviluppo territoriale e valorizzazione della percezione generale dell’extravergine pugliese, con insigni personalità della stampa nazionale e istituzionali ed esperti del settore; verranno anche degustate le varietà di olio utilizzate durante i laboratori con i bambini.

“Questo progetto è un percorso di economia circolare – spiega la presidente di Passione Extravergine, Elisabetta De Blasi - ci sono i produttori che con l´Associazione hanno scelto di fare un esperimento di crescita collettiva, dal punto di vista culturale, anche verso il multifunzionalismo agricolo; ci sono gli assaggiatori, tecnici di prodotto che hanno competenze sensoriali e che possono sperimentare la didattica con i bimbi; ci sono le amministrazioni locali (alcune, però, non hanno risposto all’appello, ad esempio il Comune di Bari e di Ruvo di Puglia), tra cui anche il Parco delle Dune Costiere, che hanno accolto l´ispirazione che ci muove, e anche il Club Unesco di San Severo ha concesso il patrocinio gratuito. La forza di questo progetto è ben spiegata dal nome Dall´Assaggio al Paesaggio -  sottolinea De Blasi - una sorta di evoluzione, perché vogliamo ragionare su un patrimonio decisamente, solamente, assolutamente nostro e di nessun altro. Sessanta milioni di ulivi sono i primi abitanti della Puglia, che hanno visto la storia e che la contengono. Questo è ciò che abbiamo voluto raccontare ai bambini, li vogliamo emozionare con un´esperienza sensoriale articolata che permetta loro di riflettere su un ingrediente quotidiano e su una visuale solita, con occhi nuovi e soprattutto con emozione. Il paesaggio è un patrimonio collettivo, e nel caso dell´olivo anche comunitario. Con questo progetto - conclude De Blasi - vogliamo prima di tutto parlare ai più piccoli, ma anche raccontare al territorio che se non apprezziamo prima di tutto noi stessi questo patrimonio ambientale, creando una comunità sensibile e consapevole, non saremo mai in grado di valorizzarlo anche all´interno di un prodotto”.  

Si è concluso con grande entusiasmo il percorso formativo organizzato dal Parco delle Dune costiere di Ostuni con la collaborazione del nostro Gruppo GEOS.

Le otto giornate di avvicinamento alla speleologia si sono svolte alternando incontri teorici, tenutesi nei locali dell’albergabici ad escursioni in grotte, svoltesi nel Parco delle Dune Costiere e sul territorio Ostunese. Gli obbiettivi del progetto sono stati:

·         La conoscenza e l’approfondimento delle  peculiarità carsiche del Parco delle Dune Costiere e della piattaforma appula;

·         L’introduzione al concetto di speleologia come attività di ricerca scientifica ed attività esplorativa che prevede tecniche di progressione e comportamenti specifici;

·         Poterci dare l’opportunità di trascorrere delle giornate piacevoli parlando, conoscendo, ed indagando il fantastico territorio della murgia e della sua scarpata, che scende dolcemente sino alla linea del mare adriatico ed oltre.

Il progetto ha avuto un suo naturale prolungamento nelle giornate di Sabato 11 e Domenica 12 febbraio. Infatti, sabato abbiamo previsto un serata di convivialità a cui sono intervenuti molti dei partecipanti al corso ed alcuni di essi con le famiglie. Inoltre sono stati nostri graditi ospiti una folta rappresentanza del gruppo speleologico CARS (Centro Altamurano di Ricerche Speleologiche) tra cui il presidente Nazionale della Società Speleologica Italiana Vincenzo Martimucci.

Domenica 12, insieme al Gruppo Altamurano, abbiamo effettuato un approfondimento nella Grotta della cava di Zaccaria. L’escursione esplorativa della cavità carsica, è stata effettata, in vista del prossimo corso di speleologia di I Livello che il GEOS organizzerà in concerto con la scuola di Speleologia di Altamura.

Il Gruppo Speleologico Ostunese RINGRAZIA, anche a nome dei  22 partecipanti al corso, il Parco delle Dune Costiere di Ostuni, che come sempre attento al territorio su cui opera, ne ha voluto approfondire gli aspetti carsico/speleologici dando fiducia alla nostra associazione che opera nel settore.

Siamo inoltre sicuri che questa esperienza ha gettato le basi per una collaborazione tra il parco delle dune costiere e la comunità speleologica seriamente aperta a sensibilizzare ed a promuovere il nostro territorio, oltre che a continuare le proprie attività di ricerca, esplorazione, monitoraggio ed ogni altro servizio di sicurezza e soccorso su territorio. 

Venerdì 17 febbraio 2017, alle ore 17:30, presso l´Auditorium “G. Semerano” della Biblioteca Comunale di Ostuni di terrà un convegno sul tema:

L´evento è organizzato dal Rotary Club "Ostuni - Valle d´Itria - Rosamarina" in collaborazione con L´UniTRE e con il patrocinio del Consiglio regionale della Puglia, della Provincia di Brindisi, del Comune di Ostuni, dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Brindisi, della Camera Penale “O. Melpignano” di Brindisi, del Parco Regionale delle Dune Costiere,  di Italia Nostra – Sezione Messapia, di “Gaia Environmental Tours Education & Events” e dell´IISS “Pantanelli - Monnet”.

Dopo gli indirizzi di saluto, interverranno: l´Avv. Stefano Palmisano (avvocato del Foro di Brindisi e blogger) che parlerà de “Gli ecoreati”; l´Avv. Mario Monopoli (componente Commissione “Caselli” per la riforma della disciplina relativa ai reati agroalimentari) per parlare de “Le agromafie  e  i  reati  agroalimentari”; il Sen. Roberto Ruta (avvocato e insegnante, primo firmatario e proponente del ddl 2231 sui reati agroalimentari) che tratterà “Il DDL.2231 Nuove norme in materia di reati agroalimentari”; il Dott. Giancarlo Caselli (già procuratore di Torino, Presidente Osservatorio Agromafie) con “La tutela dell’ecosistema in ambito processuale”.

Coordina l´Avv. Gianmichele Pavone (cultore della materia in Diritto processuale penale presso l’Università del Salento; referente progetto MIUR Camera Penale “O. Melpignano” di Brindisi). 

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PARCO NATURALE REGIONALE "Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo" - e-mail PEC parcodunecostiere@pec.it